LA NOSTRA MEMORIA
25 – Rignano 17 dicembre 1939. Una grande adunata fascista con 2500 persone
Uno dei principi di base dell’Archivio si fonda sulla memoria; tutti i tipi di memoria, perché è in essa che sta molto del sapere umano. Certo, i ricordi possono essere più o meno gradevoli, ma tutti fanno la storia delle persone e della società. Cosa sarebbe il vivere senza la memoria, sia individuale che collettiva?
Per questo, sappiamo che ci sono anche momenti vissuti che non sono il massimo del ricordo, (a parte il fatto di riportare alla gioventù!), ma che comunque non è giusto rimuovere.
Questo mese facciamo un salto indietro di circa settanta anni per un flash che faccia ripensare a come un’ideologia troppo rapidamente fatta propria (da troppi!), riuscì ad accecare molti e portò all’odio e alla violenza per finire con la più colossale delle sciagure: la guerra. Un’epoca in cui ci furono situazioni preparate nel tempo, con parole, gesti ed eventi attentamente studiati che, da una parte esaltarono, ma che non furono valutati a fondo, finendo per … ridurre progressivamente (quasi) tutti a strumenti.
Era domenica 17 dicembre 1939 ed anche in un piccolo centro come Rignano si consumò uno dei tanti riti di cui la dittatura dell’epoca si era abituata a nutrirsi frequentemente. Questa volta, data l’epoca, si trattava di una grande adunata dimostrativa che mirava ad infiammare (ed illudere) un popolo che stava per vivere “un momento storico inevitabile ed esaltante”. Nessun dubbio sullo storico, non fosse altro per l’immenso disastro a cui portò!
Le immagini sotto non hanno bisogno di altri commenti, anzi sì … ma di un verso di un canto indiano Navajo:
"Tutto quello che hai visto ricordalo, perchè tutto quello che dimentichi ritorna a volare nel vento"