on la sua chiusura se ne è andato un punto di riferimento per i rignanesi, ma non soltanto per loro. Si sa, le epoche cambiano in fretta, avanza il nuovo e con esso nuove abitudini che vanno lette e interpretate con attenzione e una certa prontezza e verso le quali occorre sapersi adeguare di conseguenza. Nel caso del cinema Bruschi tutto ciò non è avvenuto (con qualche colpa) tanto da fare di questo locale un caso che trova poche analoghe corrispondenza altrove e che, per la sua parte, ha contribuito a segnare in modo particolare Rignano come centro delle occasioni non sapute cogliere per tempo o, addirittura, perdute.
Oggi il locale è ancora lì, chiuso e nella stessa condizione dallora, senza cambi di destinazione duso e senza grandi tentativi di farlo tornare a vivere; nell'attesa di qualcuno o qualcosa che non si è concretizzato. Di tentativi, a dire il vero, ne sono stati fatti e su questi ci sarebbe anche da dire qualcosa; non fosse altro che a titolo di esperienza per il futuro.
Resta il fatto che sono tutti falliti; forse anche per un'eccessiva rigidità del proprietario che, proprio oggi pare diventare più flessibile. Una svolta che va evidenziata e affrontata.Forse è arrivato davvero il momento di una decisione definitiva, perché: o qualcuno si fa carico di questo luogo così comè (e non si vede chi se non listituzione locale!) oppure va liberato dal vincolo duso e permetterne uno diverso; e di esigenze in paese ce ne sono! Anche se rimarrebbe un profondo dispiacere per ciò che è stato.Nellattesa che la situazione si sblocchi e, per chi non lavesse ancora letta, ricordiamo che presso lUrp del comune sono disponibili (gratuitamente) le ultime copie della monografia che ricostruisce la storia del locale.
Un tuffo nel passato
per evocare un futuro; quale che esso sia.
Le foto sono una piccola rassegna di ricordi legati al locale
Esattamente ventinove anni fa gli ultimi gestori del vecchio cinema-teatro rignanese si arrendevano al mercato e ai costumi che cambiavano. Chiusero per lultima volta le saracinesche del locale e restituirono le chiavi al proprietario dellintero immobile. Erano passati poco più di 36 anni dalla sua inaugurazione, un periodo storico difficile e una guerra, ma anche tanti momenti di socialità e allegria. Un locale che aveva divertito il paese con operette, varietà, feste da ballo, spettacoli musicali, teatro vernacolare e tanto cinema con momenti, per questultimo, in cui occorreva arrivare per tempo per il rischio di non trovare posto. Altri tempi,
purtroppo!