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LA NOSTRA MEMORIA

37 – DICEMBRE 1919. UN QUADRO DI ABITANTI, COMMERCIO E ARTIGIANATO


In autunno del 1919 le Autorità superiori chiedono una relazione per conoscere gli “utenti soggetti a pesi e misure” e l’Amministrazione la invia con la situazione al 31 dicembre.
Da questa si viene a sapere che Rignano sull’Arno ha 6.642 abitanti dei quali circa 1.800 sono quelli del capoluogo. Numeri e rapporto che, essendo al tempo anche le frazioni molto meno abitate di oggi, fa capire come questi fossero molto distribuiti nelle campagne.

La curiosità sta, però, in un elenco allegato dove ci sono gli esercenti soggetti con le loro attività, che danno un quadro della situazione commerciale, artigianale e industriale del paese. Ecco il quadro

  • Generi alimentari
    • Alterini Eugenio fu Pasquale – erbivendolo
    • Bianchi Giulia nei Salvadori – rivenditrice generi diversi
    • Ferroni Lisandro fu Giuseppe – rivenditore di generi alimentari
    • Ferroni Filomena fu Vincenzo negli Olmi – rivenditore di commestibili
    • Francini Pietro fu Andrea – rivenditore di latte (anche ambulante di latte e di ortaggi)
    • Innocenti Pasquina di Leopoldo negli Andreini – erbivendola con bottega
    • Innocenti Tito di Leopoldo – caffè con mescita di vino e liquori
    • Rossi Antonio fu Gaetano – caffè
    • Rossi Enrichetta nei Cicchi – rivenditrice generi alimentari
    • Soc. Coop. di consumo Rignano – per i soci
    • Stoppioni Cesare fu Angelo – rivenditore carni (anche ambulante)
    • Stoppioni Vittorio fu Angelo – drogheria e generi alimentari (risulta cessato nell’anno)
    • Stoppioni Maddalena Olmi – rivenditrice generi alimentari
  • Sali, tabacchi e generi diversi
    • Ferroni Lodovico fu Pietro – rivenditore di cereali e generi diversi
    • Morandi Giulio di Pasquale – rivenditore di Sali e tabacchi, vino e liquori e generi diversi
  • Merciai e simili
    • Barcucci Torello fu Giuseppe – merciaio ambulante
    • Bianchi Pietro fu Settimio – merciaio
    • Bianchi Oreste di Pietro – chincagliere (che usa misure lineari)
    • Francalanci Zeffirina – merciaia
    • Giachi Serafino di Giuseppe – ambulante
    • Sizzi Ersilia fu Ottavio – merciaia
    • Zetti Giuseppe fu Giuseppe – merciaio ambulante
  • Diversi
    • Guarnieri Agostino fu Rutilio – confezionatore di maglierie
    • Mannucci Romeo di Vincenzo – sarto
    • Renzi Agostino – orologiaio, venditore oggetti d’oro e d’argento
    • Polverini Ersilia fu Lorenzo – farmacia
    • Andorlini Tito di Federico – fornace di calce a fuoco continuo
    • Impresa Toscana Calce e cemento Stefano Cattaneo – fornace di calce
    • Cioni Alfredo fu Silvano – molino elettrico con tre palmenti (mulino di Rignano)
    • Lungani Giulio fu Pietro – mulino ad acqua con meno di 4 palmenti (mulinaccio)
    • Bruschi Rodolfo e Torello – impresa di grossi lavori di falegnameria
    • Bigazzi Giulio di Gustavo – falegname
    • Ghelardi Daniele fu Lorenzo – falegname
    • Ghelardi Cesare fu Lorenzo – falegname
    • Olmi Pietro fu Ferdinando – falegname
    • Pandolfi Arturo fu Giovanni – falegname
    • Pandolfi Oreste fu Angiolo – falegname (a Sezzano-la Madonna)
    • Fagioli Amerigo fu Pietro – muratore
    • Mannuci Vincezo fu Pietro – muratore
    • Salvadori Fortunato fu Giovanni - muratore
    • Tirinnanzi Federico fu Antonio – muratore
    • Rossi Natale fu Tommaso – fabbro ferraio
    • Pinzani Silvio fu Valente – lavoratore in latta

 

Le foto: 1 - vari esercenti del capoluogo davanti la bottega di Ottavio Sizzi; 2 - il caffè in piazza; 3 - la falegnameria dei fratelli Bruschi – 4 carta intestata con disegno