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LA NOSTRA MEMORIA


31 – INIZIO ‘900: NASCONO LE COOP DI CONSUMO … E POI LE ALTRE


Sappiamo che le cooperative di consumo sono organizzazioni autogestite, che nacquero prevalentemente nella seconda metà dell’Ottocento in seguito alla diffusione del Cooperativismo. In queste si riunirono operai, e più tardi anche impiegati, funzionari e contadini, per promuovere i loro interessi di consumatori attraverso la distribuzione di beni di uso quotidiano. Accanto a cooperative di consumo che trattavano un vasto assortimento di generi alimentari e prodotti casalinghi, anche unici,  ve ne furono altre che si occuparono del lavoro.
All’inizio del Novecento esisteva a Rignano la Società Operaia che aveva la sede in un locale sulla piazza, da dove nel 1921 furono ricavate le scalette che portano in via Mazzini. Questa svolgeva un’attività generica di mutuo aiuto e lì nascevano le varie iniziative, come quella di fondare una società cooperativa di consumo, il cui Statuto fu approvato già nel 1907, ma che per la costituzione dovette arrivare al 13 febbraio 1908 quando il notaio Luigi Mariani rogò l’atto che dette vita alla Coop di Consumo di Rignano sull’Arno.
La società, come diceva l’articolo 4, “ha lo scopo di comperare all’ingrosso generi di consumo per fornirli al dettaglio ai propri soci al prezzo di costo, gravato di una percentuale che verrà stabilita di volta in volta, e che servirà alle spese di amministrazione ed al fondo di riserva”.
Vi aderirono subito 26 capifamiglia che seguirono i promotori che andarono a formare il Consiglio direttivo: Pietro Cappelli presidente, Rodolfo Bruschi vice, Giovanni Fagioli cassiere, Giuseppe Rugi provveditore, Daniele Galardi, Fedele Pinzauti e Ulrico Innocenti consiglieri, affiancati dai sindaci revisori Torello Caldini, Giuseppe Cicchi e Luigi Papi.
Il 1° giugno 1908 la Società comunicò al sindaco che, adottato uno Statuto ed espletate tutte le varie formalità organizzative, “aprirà il suo esercizio di vendita di generi diversi sulla via della fornace e precisamente nei fondi della casa di proprietà del signor Gaspero Bettini e limiterà esclusivamente la vendita soltanto ai soci”.
Per capire il momento e la forza del movimento basta dire che, all’epoca, il popolo dell’ancora “borgo al ponte” contava qualche centinaio di abitanti e che i soci (era sufficiente il capofamiglia) della cooperativa divennero 33 nel 1909, 41 nel 1910, 102 nel 1911, 109 nel 1912 e 146 nel 1913.
Anni dopo la cooperativa cambierà sede e si sistemerà in quella più ampia e confortevole di via Mazzini; mentre nascevano altre realtà di questo tipo anche a San Donato, Cellai, Le Valli e La Chiocciola.
A titolo di cronaca, va detto che dopo la grande guerra, a Rignano la cooperazione mise in piedi anche strutture legate al lavoro in diversi aspetti. Di queste conosciamo la Coop fra agricoltori per la costruzione di macchine e utensili agricolidel 1920, la Società anonima Coop di costruzione Pro famiglia del 1921, quella detta de La Concordia del 1922, la Coop di produzione e Lavoro Italia del 1924, la Coop di lavoro L’artigiano di Rignano del 1932 e la Coop Edile di Rignano (con Ettore Bettucci presidente) del 1932.

Le immagini mostrano l’esterno dei locali della Coop in via Mazzini e lo Statuto di quella cooperativa