Pare che un mercato a Rignano risalga al Quattrocento. Comunque, a parte mercatali medievali più antichi anche se temporanei, di Leccio e Sant’Ellero, i documenti d’archivio dicono che nella zona ci sono mercati in modo ufficiale perché autorizzati, a Figline nel secolo XIV, a Pontassieve nel 1483, a Pelago nel 1532, a Rignano nel 1547 pur con interruzioni, e a Incisa nel 1616. Mercato settimanale che, inizialmente, si teneva il lunedì e che arrivò alla seconda metà del Novecento, quando si stabilizzò il giovedì.
Per quanto riguarda una Fiera a Rignano, la prima notizia risale al 4 marzo 1811 quando “una petizione a più firme di possidenti e trafficanti del Ponte a Rignano chiese l’autorizzazione per stabilire una fiera annuale nel borgo che viene concesso di tenerla il 12 agosto di ogni anno”.
La situazione proseguì così fino al 1819 quando si parla di Fiera annua al 1° lunedì di Maggio, dove “si fa discreto smercio di cereali e mercerie e vi si contratta anche del bestiame, mentre dopo la quarta domenica di settembre, si tiene una piccola fiera di cereali, bestiame, canape e lino”.
Non ci vollero molti anni perché quella di settembre, meglio conosciuta come Perdono, soppiantasse quella di maggio che, invece, conobbe anni di oblio. In ogni caso, però, a Rignano mancava uno spazio adeguato tanto che, alla fine del 1847, in occasione di un lavoro di rettifica della strada del Pian dell’Isola nel borgo, viene deciso di “acquistare e recintare un terreno da destinare per le fiere e mercati abbandonando, così il greto dell’Arno”!
La fiera e i tempi evolvevano e nel 1863, con l’arrivo della ferrovia viene, addirittura, richiesto alle Strade Ferrate Livornesi, “un treno straordinario in occasione della fiera di settembre, con orario più comodo per agevolare i visitatori, sia la mattina che la sera” e che sarà confermato anche negli anni seguenti.
Nel 1871 e nel 1901 viene chiesto il tramutamento dell’annua fiera da farsi il 4° lunedì di settembre “al 3° lunedì dopo la prima domenica di ottobre per gli impegni della vendemmia e per la concomitanza con Terranuova”, ma la Giunta comunale risponderà sempre negativamente
Per quanto riguarda gli altri luoghi del territorio, sappiamo che la prima fiera a Troghi fu istituita il primo lunedì di agosto del 1838, “sulla strada per Firenze, dove c’era tutto il comodo per il bestiame”. Un piazzale per la stessa, a fianco della strada, risale al 1844. Sempre a Troghi, poi, nel 1864 ne fu chiesta una straordinaria per il secondo lunedì di giugno “per attenuare il danno portato dalla costruzione della Ferrovia e dal diminuito traffico sulla Via Nazionale Aretina e relativo commercio”; fermo restando quella di agosto.
A richiesta di abitanti e possidenti, nel 1872 è istituita a Rosano “una fiera annuale di bestiami, cereali, merci e altro e da tenersi a giugno e per la cui tassa da corrispondere al comune garantirà il conte Alessio Pandolfini”!
Non si capisce dove avveniva la fiera a Rosano, ma sappiamo che dal 1888 fu “realizzato un piazzale provvisorio per l’annuale fiera” che da due anni si teneva il primo lunedì di settembre.
Niente sappiamo di fiere e mercati a San Donato in collina, forse per la sua “doppia” appartenenza comunale che non lascia traccia nel nostro archivio; ma a cui dedichiamo una bella immagine di una Fiera del 1935.