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26 – LO “BARCA” DI ROSANO DIVENTA “NAVE”


Già dal 1816, e con alcuni richiami successivi, sappiamo della volontà di costruire un vero e proprio scalo sulla riva dell’Arno a Rosano per installare una nave. Questo per rendere più semplice il transito fra le due rive che, al momento, era garantito da un “navicello”. In proposito, infatti, va detto che questo importante passo esisteva da secoli anzi, addirittura già alla fine del 1100, documenti del locale Monastero Benedettino fanno capire che per l’attraversamento del fiume in quel punto, almeno per i nobili patroni del monastero ed i loro vassalli, le monache facessero approntare una passerella-ponte in legno.


Tornando al progetto, lo troviamo discusso più volte fino al 1825, quando il consiglio della comunità ritorna sull’argomento, verbalizzando che «è stato richiesto di sostituire il navicello di Rosano con una nave e, di conseguenza, adeguare lo scalo per il nuovo mezzo»; il termine “richiesto” si riferisce alla comunità di Pontassieve!

Perché Rignano riaffronti il problema, però, ci vorrà il 1827 quando la comunità di fronte aveva già disposto per la propria parte, ma occorrerà il 10 gennaio 1829 per decidere definitivamente “la costruzione di uno scalo adeguato a Rosano e la sostituzione della barca, con lo stanziamento di lire 1.568”. In questa occasione venne autorizzata la relazione dell’Ingegnere di Circondario e l’inizio della costruzione dell’impianto che permetterà al cavaliere Pietro Ricasoli, (priore-assessore e possidente della zona) «la collocazione di una barca per il transito dell’Arno alle vetture onde facilitare le corrispondenze commerciali e agricole tra le due strade regie aretine». Anche la Camera delle Comunità appoggiò il progetto e lo ritenne di grande utilità per recarsi al mercato del Ponte a Sieve sottoponendolo, però, alla sostituzione del piccolo barchetto che usava il navalestro affittuario del passo fino ad allora. L’organo superiore sostenne che era giunto il momento di costruire lo scalo di fronte a quello del Ponte a Sieve e «installare una nave sboccata da ambo le parti». 

Finalmente, nel corso del 1829 il progetto si concretizzò completamente adeguando il passo di Rosano ai tempi.

Epoca che si chiuse per sempre il 13 dicembre 1954 con l’inaugurazione dell’attuale ponte.

 

Le cinque immagini mostrano, rispettivamente, un disegno della situazione all’inizio dell’Ottocento, il progetto del nuovo scalo, e foto dello scalo, di un “navicello” e della “nave” relative all’inizio del 1900.