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Anche la banda rignanese all’inaugurazione della facciata del Duomo di Firenze nel 1887

Fra la fine di aprile e maggio del 1887, in un momento di forti innovazioni nella comunità, fra le decisioni consiliari, troviamo uno stanziamento straordinario di 50 lire alla Banda filarmonica di Rignano. Per spiegare quei forti cambiamenti e crescita della collettività, diciamo che in quel consiglio fu deliberato di sistemare la parte asciutta del fiume Arno a Rosano come piazzale per le fiere, Luigi Borrani è autorizzato ad aprire l’esercizio di caffettiere, trattoria e locanda a San Donato, viene decisa l’apertura di una farmacia a Troghi e di erogare un sussidio al comitato per la Festa popolare del luogo … .E le 50 lire straordinarie alla Banda, direte?
Era avvenuto che, dopo aver presieduto alla Festa dello Statuto, questa era stata invitata a presiedere anche alla prossima inaugurazione della facciata del Duomo a Firenze, alla presenza del Re!
Il contributo era stato erogato per presiedere al meglio alla manifestazione e … viene da dire: che onore!
Pensando al perché e alle ipotetiche risposte, si va dalla notorietà del maestro professor Augusto Moroni, alla bravura dei musicanti, al fatto che nove anni prima qualcuno che contava abbia notato la validità della banda che accolse il Re alla stazione di Rignano, dove era sceso per una visita a Sammezzano. Tutto senz’altro vero, ma noi scartabellando in archivio, pensiamo anche ad un altro “merito”: da poco tempo la banda si “era dotata di nuove divise e nuovi ottoni” e che in occasioni come questa certamente non deve aver guastato!
Pochi anni prima, con grandi sacrifici per la grande spesa, l’allora presidente Massimiliano Guerri decise di rinnovare il corredo, acquistando 25 strumenti e 25 divise per la bella cifra di 1.177 lire! Fu una decisione che incontrò difficoltà per il gravoso impegno economico e che fu risolta definitivamente con una sottoscrizione fra cittadini, possidenti e benestanti del comune e l’aiuto del Comune solo qualche anno dopo, al tempo del presidente Enrico Mugnai e del segretario Pietro Del Soldato.
Un’operazione sofferta che ha riempito alcune cartelle d’archivio, dentro le quali si trova un disegno a colori del figurino dell’uniforme, che fu commissionata al Deposito di Strumenti musicali Raffaello Frosali e C. di piazza Madonna a Firenze. Il bel disegno, con il timbro della Filarmonica (ancora senza nome), mostra l’eleganza della divisa e ci dice anche che queste operazioni avevano bisogno del nulla osta del Comando della Divisione Militare, oltre al visto del Prefetto!
Un bel documento che getta una nuova luce su una delle gloriose istituzioni del paese, le cui prime notizie risalgono al 1878 e che, proprio quest’anno, le fanno compiere 130 anni.   Auguri … “vecchia filarmonica”!

 

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Disegno della divisa