l'archivio del tempo che passa


Presentazione

Attività e Notizie

La nostra memoria

Aderenti

Archivio dell'Archivio

Contatti

 

 

IL MACELLO PUBBLICO … RICONVERTITO

Ad ottobre 1888, dopo numerosi confronti sull’opportunità di dotare il paese di un “pubblico macello” e l’analisi di diverse possibilità, fu terminata la struttura che funzionerà fino agli anni ’70.L’argomento fu oggetto di discussione almeno dal 1867, quando il consiglio decise per la prima volta di dotarsene e di “collocarlo in prossimità del mulino, su terreno arenoso di sedimento formatosi in forza della costruzione della prossima pescaia”. Dopo alcuni dibattiti, però, il luogo non fu ritenuto adeguato “per i rischi dell’Arno e la protesta di Pasquale Tucci, proprietario dello stesso mulino” che, evidentemente, non lo voleva vicino alla sua attività.

Allora fu deciso “di impiantarlo in un luogo a 40 metri dal borgo sulla via del Bombone, in un piccolo fabbricato di proprietà Pepi”, ma anche questo suscitò analisi negative per trovarsi a monte dell’abitato, che sarebbe stato attraversato dagli scarichi; quindi “in contrasto con le norme sanitarie”. Si tornò, quindi, “a trattare con il macellaio Piero Batelli per l’affitto del suo locale ad uso privato, da destinare ad uso pubblico”.

L’accordo non fu trovato e passarono altri anni con l’attività di macellazione che continuò ad essere svolta nel locale del privato. Finalmente il 9 dicembre 1887 viene stabilito che “il luogo più adatto, lontano dal borgo e su comoda strada, risulta il campo di Pippone”, anch’esso di proprietà della famiglia Pepi (l’attuale zona prima del campo sportivo).L’ingegner Adolfo Cecchi fu incaricato di redigere una relazione (completa di Tassa di macellazione fissata in £ 2 per vacca, 0,4 per suino, 0,09 per ovino) e il successivo progetto che fu realizzato dal costruttore locale Giovanni Fagioli.

Alla fine del 1888 fu terminato il fabbricato che, dopo quasi un secolo di attività, è stato ristrutturato e riconvertito, ospitando sedi sociali e una palestra pubblica. La cartolina degli inizi del Novecento, con il fabbricato del macello è al centro dell’immagine, fissa ancora bene la situazione di alcuni decenni prima.

ex macello