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1. Il primo atto ufficiale della comunità rignanese 1773

Come inizio, però, e facendo un’eccezione per la data, vogliamo ricordare il primo atto ufficiale della comunità rignanese, in seguito alla grande riforma territoriale attuata dal granduca Pietro Leopoldo tra il 1772 e il 1783. Una modifica la cui prima assemblea del suo Magistrato comunitativo ratificò la nascita della comunità autonoma di Rignano che, come sappiamo, da secoli aveva fatto parte di una non comune Lega a tre, insieme a Monteloro e Diacceto. Seduta che si tenne martedì 4 maggio 1773 nel Palazzo Pretorio di Pontassieve sotto la guida del Cancelliere Domenico Liccioli. Erano presenti il Gonfaloniere Francesco Marucelli con i Priori (equiparabili agli attuali assessori) cavalier Francesco Castelli, il marchese Giuseppe Ximenes D’Aragona e due delegati dallo Spedale degli Innocenti e dal Monastero di Fuligno estratti nella tratta per la formazione del Magistrato comunitativo. Va detto che, più o meno come al precedente tempo delle Leghe, la formazione dell’assemblea amministrativa, avveniva mediante estrazione. Per quanto riguarda la nomina dei Priori, questa avveniva attraverso una borsa in cui erano stati (appunto) imborsati i nomi dei possidenti, mentre il Gonfaloniere era di nomina granducale. Inoltre, partecipavano all’assemblea anche 15 deputati di popolo (più o meno i consiglieri di oggi), uno per ognuno dei popoli ecclesiastici (circoscrizioni territoriali) ed estratti da un’altra borsa con tutti gli altri residenti. I primi deputati della comunità autonoma furono:Piero Francini per S. Andrea a Antica, Zanobi Conti per San Bartolomeo a Moriano, Gherardo Sabatelli per San Clemente a Sociana, Domenico Fondelli per San Cristoforo in Perticaia, Francesco Francini per San Quirico in Valle, Vincenzio Ferroni per San Leolino a Rignano, Domenico Del Mela per San Lorenzo a Miransù, Anton Maria Dainelli per Santa Maria a Novoli, Francesco Calvelli per Santa Maria a Castiglionchio, Gaspero Somigli per San Martino a Prugnano, Antonio Cianferoni per San Michele a Volognano, Giovacchino Sacchetti per San Niccolò a Olmeto, Lorenzo Innocenti per Santo Stefano a Torri, Giuseppe Turchi per Santo Stefano a Le Corti e Giuseppe Bacci per S. Silvestro a Marciano.

Un’assemblea che, fra le altre cose, elesse il Camarlingo della comunità nella persona del cavalier Giovan Battista Altoviti, il signor Gaspero Paganelli come Provveditore di strade e Gaspero Grifoni come Donzello. Nell’occasione fu esaminato e confermato anche il Regolamento locale per la comunità di Rignano, in vigore dal 1° maggio 1773, ma dato alle stampe il 23 maggio 1774 da Gaetano Cambiagi Stampatore Granducale e che si può vedere qui sotto.

reg1774

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